Guida all’acquisto dei caricabatterie QI: tutti i modelli, caratteristiche tecniche, prezzi, marche

Tra i dispositivi tecnologici più venduti, sicuramente si annoverano gli smartphone, i quali hanno non solo le funzioni base di un comune cellulare ma ne svolgono tante altre, come fossero dei piccoli computer tascabili. Essi, a differenza dei suddetti cellulari, hanno lo schermo touch screen e ci consentono non solo di effettuare e ricevere telefonate ma di scambiare messaggi attraverso i servizi di messaggistica istantanea, i social network, di organizzare videochiamate, a cui possono partecipare anche più persone, di scaricare le app, di leggere i documenti di testo, le e-mail e quant’altro.

Grazie al caricabatterie, incluso nella confezione fornita al momento dell’acquisto, si può ricaricare la batteria diverse volte. Nel seguente articolo, ci soffermeremo, in particolar modo, su una tipologia di caricabatterie molto gettonata: i caricabatterie wireless, che riescono a ricaricare lo smartphone senza la necessità di collegare il cavo.

Che cos’è la tecnologia Qi?

La prima domanda che sorge spontanea è: come funziona il caricabatterie wireless? Il meccanismo su cui si basa tale modalità di ricarica si chiama tecnologia Qi, di tipo induttivo (il principio è quello dell’induzione elettromagnetica – legge di Faraday).  Si crea un contatto fisico tra il trasmettitore (caricabatterie) e il ricevitore (smartphone) e c’è un passaggio di energia tra di essi grazie ai rispettivi sensori trasmettitori e  ricevitori. La potenza è, in genere, di 5W ma può arrivare anche a 20W.

Caratteristiche dei caricabatterie wireless

Dopo aver chiarito come funziona la tecnologia Qi, vediamo quali sono le caratteristiche del caricabatterie wireless. Innanzitutto, è un device piccolo e compatto, solitamente di forma circolare (ma ci sono anche caricabatterie rettangolari e ovali) e, in genere, di colore nero o bianco, che occupa pochissimo spazio sul piano d’appoggio, quale la scrivania, il tavolo, un mobiletto o il sedile della propria auto. È dotato di LED, attraverso cui si può controllare lo stato della carica e del sistema di spegnimento automatico.

Modelli di caricabatterie wireless

I modelli di caricabatterie wireless si suddividono in due categorie: stand e pad. I primi sono molto pratici, in quanto consentono di posizionare lo smartphone in verticale e di completare il ciclo di carica in maniera precisa.

Inoltre, sono molto sicuri, perché è quasi impossibile che lo smartphone possa cadere o magari urtare contro altri oggetti. Quelli pad sono tondi, piatti e quando si posiziona lo smartphone bisogna prestare molta attenzione perché si rischierebbe di non ricaricarlo nel modo giusto. Oltre a poggiarlo sopra, lo smartphone si può anche avvicinare quanto più è possibile, assicurandosi che non venga spostare o che possa accidentalmente urtare.

Dock station

Qualcuno avrà sicuramente sentito parlare di dock station, dispositivo a doppia ricarica, attraverso cui vengono ricaricati, contemporaneamente, due dispositivi. Se si ha la necessità di ricaricare lo smartphone e l’Apple Watch o due smartphone o le Air Pods, allora la dock station è l’acquisto giusto. Essa è strutturata in modo tale da posizionare il cellulare in verticale, per avere lo schermo ben visibile, per controllare eventualmente i messaggi o rispondere a una chiamata in arrivo. Molte hanno un design un po’ più particolare rispetto a quelle classiche: sono dei veri e propri organizer. E alcune sono multiple: consentono di ricaricare tre e più dispositivi nello stesso momento.

Power bank wireless

A chi non è mai capitato di acquistare un caricabatterie power bank per ricaricare nell’immediato il proprio smartphone? È un piccolissimo dispositivo rettangolare, colorato, che si può trovare facilmente ovunque, a prezzi molto contenuti. È utilissimo fuori casa, quando non si ha alcuna presa di corrente a disposizione per collegare il caricatore. C’è anche la versione wireless, costituita dalla base su cui si deve collocare lo smartphone, senza l’ausilio del cavo. La capacità di carica è inferiore, solitamente compresa tra il 60% e l’80% ma si riesce tranquillamente ad avere una buona autonomia della batteria, per chiamare e inviare messaggi o navigare sul web, a seconda delle specifiche esigenze.

Materiali di composizione

I caricabatterie wireless sono realizzati, più o meno, tutti allo stesso modo, ovvero con materiali di plastica, con i bordi in silicone e la base di alluminio. Inoltre, ci sono caricabatterie eco-friendly, in legno di bambù, che rispettano a pieno l’ambiente, sposando il concetto di sostenibilità. Si trovano facilmente su diversi siti internet e sono la soluzione ideale per coloro che amano gli ecoprodotti.

Fasce di prezzo

Per quanto riguarda l’aspetto economico, si sa che ogni acquirente ha un budget differente da investire nell’acquisto di determinati prodotti, dispositivi, oggetti e, in questo caso specifico, di un caricabatterie wireless, per esigenze lavorative o personali, per ottimizzare gli spazi e non avere cavi in giro. Pertanto, in commercio, si possono trovare dispositivi di diverse fasce di prezzo: economici, costosi e di fascia media. Quelli economici, orientativamente, costano dai cinque euro in su; quelli di fascia media partono dai dieci/venti euro in su e i più costosi sfiorano anche gli ottanta/cento euro. È bene tenere sempre d’occhio le offerte vantaggiose che propone il web.

Ricordiamo che, prima di acquistare un caricabatterie wireless, bisogna verificare che ci sia compatibilità, ovvero che il proprio smartphone supporti la tecnologia Qi. Il simbolo Qi si trova sulla confezione del cellulare. In ogni caso, per accertarsi che lo sia, basta chiedere al negoziante o leggere le specifiche riportate nella scheda tecnica.

La scrittura, per me, è nettare di vita, è la mia più grande passione e miglior forma di espressione. Amo inventare storie per bambini, scrivere racconti che trattano svariati temi, mettere per iscritto pensieri di ogni tipo. Ho collaborato con due testate giornalistiche on-line. Sono coautrice del libro “Amiche per la fiaba. Dieci storie per un sorriso”. Mi piace cimentarmi in ogni nuovo progetto che riguardi la scrittura, un’arma creativa, che ha uno straordinario potere terapeutico.

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