Caricabatterie wireless per Android: migliori prodotti di Novembre 2021, prezzi, recensioni

Nel l’area di vendita della tecnologia mobile, sono sorte delle innovazioni che si sono poi imposte, in modo prepotente. Tra queste, appare la ricarica wireless e dunque il mercato  dei caricabatterie wireless.

Anche se la ricarica wireless è una possibilità disponibile da tanti anni, sembra che negli ultimi due o tre, abbia preso un certo vigore; prima di analizzare quali siano i migliori caricabatterie wireless suggeriti per il tuo smartphone, ti elenchiamo diverse informazioni in materia così che tu possa avere una visione più chiara del segmento di vendita.

La ricarica wireless

Ricaricare direttamente il tuo cellulare senza avere bisogno di un congegno esterno sembrava, fino ad ieri, un’utopia, perchè la ricarica wireless sempre necessita di una base compatibile con essa.

Un caricabatterie wireless (o base di ricarica) non è previsto nella scatola degli smartphone che prevedono questa tecnologia, così che dobbiamo comperarlo separatamente.

La base di ricarica verrà congiunta ad un caricabatterie tradizionale ed arriverà a questa attraverso un cavo, poi, si trasferisce mediante un campo elettromagnetico sotto forma di onde. Il pezzo essenziale di questa energia sono gli avvolgimenti inseriti nella base e nello smartphone: è il mezzo attraverso cui si trasferisce e si trasforma l’energia.

Il punto sfavorevole del funzionamento della ricarica wireless è la rapidità di ricarica. Il dover trasformare due volte l’energia fa che si perda vigore, riducendo così la velocità di ricarica del tuo telefonino. Per quello, è sempre  preferibile usare la ricarica mediante cavo, soprattutto se il tuo smartphone sostiene qualunque modalità di ricarica veloce.

Ricarica induttiva  ed a risonanza

Fino a poco tempo addietro, lo standard supportato dalla stragrande maggioranza degli smartphone, è stato quello a ricarica induttiva ben diversa da quella a risonanza. Questa tecnologia è molto più affidabile perchè lo smartphone e la base di ricarica devono stare molto vicini, ovvero in contatto. Questo riduce in pratica i rischi elettrici. Poiché  i brand hanno accolto Qi (ricarica induttiva) come lo standard preferito, oggi si può adoperare un caricabatterie per ricaricare sia un Samsung che un iPhone. La ricarica a risonanza magnetica consente di propagare energia fino ai 7 cm di distanza.  La sfida è molto più ardua però rispetto a quello della ricarica tipo Qi Wireless, fattore per cui molti brand non si orientano su questa tecnologia.

Lo standard Qi, per funzionare, deve poter usufruire della induzione magnetica. Quando non c’è uno smartphone vicino, la base non è più attiva. Per riuscire a rintracciare uno smartphone manda , di continuo, impulsi elettrici per verificare se c’è qualche dispositivo Qi vicino; non appena individuato, si attiva.

Mediante il processo di il magnetismo, la base genera delle vibrazioni che costituiscono un campo elettromagnetico negli avvolgimenti di rame che si trovano sia nella base che nel cellulare. Questo avvolgimento  è connesso alla batteria del dispositivo mediante i pin, così da pote trasferire l’energia necessaria.

La base di ricarica dei caricatori per Android

La ricarica wireless per i cellulari Android non necessita di cavi per ricaricare il cellulare, ma il caricabatterie wireless deve congiungersi ad una fonte di energia per poter attivarsi. Per cui, occorre  un caricatore USB e  un cavo micro USB per il collegamento con la base di ricarica. Il caricabatterie wireless non è incluso nella scatola originaria dello smartphone ma il cavo di ricarica si. Per quello, quando dovrai selezionare un caricatore, dovrai pure valutare la potenza capace di fornire. Vale la pena munirsi di caricabatterie wireless? È meglio continuare a ricaricare attraverso i tradizionali cavi di connessione?

Verifichiamo i principali vantaggi dei caricatori wireless confrontati  con i caricatori USB : anzitutto, possono anche essere installati nell’arredamento di uso quotidiano. Esteticamente sono molto accattivanti rispetto ai convenzionali, diventando così, anche decorativi. E’ anche vero che in alcuni modelli, lo smartphone deve essere poggiato in una posizione esatta del caricabatterie altrimenti non può avvenire la ricarica ed il massimo che può offrire un caricabatterie wireless è 10W (5V/2A), così che la rapidità di ricarica degli smartphone viene molto limitata.

Wireless in auto

Possiamo anche rinvenire dei caricatori wireless da adoperare in macchina mentre si utilizza il GPS o mentre si ascolta la musica preferita. Si tratta di congegni ideati con l’obiettivo di agganciarsi nella presa d’aria o per aderire al cruscotto mediante una ventosa. Non appena installati, i caricabatterie wireless, devono essere collegati alla presa accendisigari della vettura attraverso  un adattatore USB da 12V così che possa ricaricarsi il telefono.

Garanzia dei caricatori wireless per Android

Un’altra caratteristica fondamentale da stimare nel momento in cui si sta valutando un caricatore wireless è afferente alla presenza di un periodo di garanzia per la sostituzione del prodotto qualora questo non dovesse risultare perfomante.

Sebbene la spesa per il caricatore wireless non sia di certo impegnativa , dal punto di vista economico, questo criterio attesta la serietà del produttore e riserva, conseguentemente una tutela maggiore per il fruitore.

Il caricatore wireless veloce con ventola Hoco, a nostro parere, risponde a tutti i criteri di attesa, elencati ed oltre. La ventola di raffreddamento incorporata proprio nel dispositivo riesce a ridurre in maniera notevole la temperatura durante la sua fase di carica, garantendo protezione.

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