Caricabatterie wireless leggero: migliori prodotti di Novembre 2021, prezzi, recensioni

Una postazione di lavoro con sopra ogni occorrente per svolgere la propria mansione è la scelta opportuna per chiunque desideri presentarsi bene quando accoglie clienti, ma anche  colleghi, nel suo ufficio. Per riuscire in questa intenzione è opportuno liberarsi dei cavi di troppo. Serve ricorrere a un caricabatterie wireless. In questo modo sarà sufficiente poggiare su questa speciale base il proprio telefono o qualunque altro device compatibile che si voglia ricaricare, senza far comparire fili e  cavi.

Caricabatterie wireless e compatibilità

Chi ama attorniarsi di esperimenti tecnologici sa bene quanto possa essere complicato trovare loro una perfetta sistemazione in casa. Infatti, se certi per operare devono rimanere costantemente agganciati alla presa di corrente, altri, pur possedendo una batteria ricaricabile, regolarmente necessitano della connessione alla rete elettrica per riportare la loro autonomia al massimo.

Dunque l’acquisto di ogni nuova strumentazione implica certamente l’aggiunta di un ulteriore cavo, creando confusione su tavoli, scrivanie e comò. Inoltre, quando i cablaggi sono molti, può diventare difficoltoso distinguere quello giusto per il device da riapprovvigionare.

Un buon sistema per riportare ordine e liberarsi di disarmonici cavi consiste nel provvedere ad acquisire un caricabatterie wireless.

Se ancora non si conosce questa gamma di apparecchi e ci si sta domandando come si utilizzi, basti sapere che si tratta di una caratteristica base su cui è bastante appoggiare sopra gli apparecchi da approvvigionare, senza bisogno di ricorrere a connessioni di alcun genere. Un caricabatterie wireless è adoperabile con

  • Auricolari bluetooth
  • Penne capacitive
  • Smartwatch
  • Custodie
  • Smartphone

Caratteristiche delle componenti

Per capire come agisce un caricabatterie wireless occorre apprenderne le componenti strutturali, tra cui non mancano :

  1. Trasmettitore
  2. Bobina
  3. Presa

Per quanto possa sembrare bizzarro, qualsiasi caricabatterie wireless economico o di fascia alta necessita di attingere da una fonte di energia elettrica e sfruttando una presa di input normalmente di tipo Micro-USB, USB-C o Lightning.

A essa va congiunto il cavo a volte inserito nella confezione del prodotto o quello fornito in dotazione col proprio cellulare. L’altra estremità invece è da introdurre nella porta USB di un adattatore, il quale va agganciato a una presa a muro.

Questo particolare connettore di solito non è allegato neppure nella scatola originale del miglior caricabatterie wireless, motivo per cui  occorre prestare applicazione ai valori relativi a Volt e Ampere di output.

Essi dovrebbero stimare le cifre indicate come input sulle distinte tecniche del caricatore wireless, altrimenti si rischia di distribuire un quantitativo di elettricità inferiore o superiore e quindi arrecare danni.

La corrente elettrica serve ad nutrire una bobina di trasmissione formata da un materiale conduttore, spesso il rame, la quale genera un campo elettromagnetico ondeggiante quando il caricabatterie wireless si trova a contatto diretto o comunque vicino a un dispositivo anch’esso provvisto dello stesso tipo di bobina. A questo punto l’energia viene mandata dal trasmettitore della base di ricarica al ricevitore del proprio cellulare. In sostanza avviene un fenomeno i induzione elettromagnetica.

Design del caricabatterie: modelli leggeri

Essendo ideati per occupare un posto stabile su scrivanie o comodini, i caricabatterie wireless spesso riescono ad adeguarsi all’arredamento di uffici e abitazioni per via delle loro linee moderate abbinate a colorazioni neutrali sui toni del bianco e nero. Tuttavia si possono vedere modelli con le più diverse tinte di tonalità e fantasie eterogenee. Per quanto concerne le forme, invece, è possibile fare una ripartizione tra stand e basette.

Un caricatore wireless stand, detto pure dock, assomiglia a un comune sostegno da tavolo per smartphone in plastica, ragion per cui si allarga verticalmente al fine di accordare una elevata stabilità e il posizionamento per il lungo.

La superficie d’appoggio contiene una o 2 bobine e spesso ha pendenza fissa verso l’alto di circa 30° per permettere all’utente di controllare a colpo d’occhio le notificazioni in arrivo e, all’occorrenza, rispondere a telefonate e messaggi ricevuti.

La collocazione inclinata non deve far dubitare sula stabilità del proprio smartphone, in quanto, oltre a un minuscolo rialzo astutamente situato subito sotto, questo stazionamento ha un inserto gommato con cui assicura la massima coerenza al caricabatterie wireless. Esistono in commercio poi caricabatterie wireless dal design a basetta piatta, sottile;

sono i modelli leggeri dal materiale plastico e dalla forma tonda, quadrata o rettangolare. Affinché il cellulare o lo smartwatch comincino a ricaricarsi, è sufficiente posarli sopra di essa e in corrispondenza della bobina.

Essa di norma viene segnalata con una particolare icona, abitualmente un cerchio o un lampo, posto esattamente al centro del caricabatteria senza fili.

Performance del caricabatterie

Indipendentemente dal design, un caricabatterie wireless sarà necessariamente più ingombrante e pesante nel caso in cui accolga più bobine e collocazioni dedicate alla ricarica. Una variante ideata  per un solo apparato, invece, ha dimensioni veramente ridotte da sembrare portatile e particolarmente adatto per chi desidera metterla in valigia per utilizzarla quando è in vacanza. E’ chiaro che al di là dell’ estetica,  nel valutare quale selezionare tra i tanti caricabatterie wireless bisognerebbe considerare le loro proprietà e le performance che ci si deve aspettare da un’apparecchiatura del genere.

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