Caricabatterie wireless con lampada: caratteristiche, utilità e prodotti in commercio

Lampada e caricabatterie wireless. E’ il nuovo binomio, proposto in commercio. Questo interessante accessorio da comodino è veramente utile per chi vuole ricaricare un cellulare o un altro dispositivo con ricarica wireless  unendo a questa utile attività quella di una lampadina a basso consumo, magari per le ore notturne.

La ricarica wireless è idonea per ogni tipo di telefono. Arriva fino a 10 W ed è del tutto compatibile con lo standard Qi. Non ha complicazioni neppure con la maggior parte delle custodie (purchè presentino uno spessore inferiore a 3mm) comprese quelle originali Apple.

Oggi ci sono molti modelli di telefoni con questa opzione che è sempre più richiesta.

Lampada con ricarica wireless

Un aspetto di attenzione merita la lampada di tipo ricaricabile. Pur essendo composta proprio per la piattaforma di ricarica, si può anche separare e trasferire altrove anche grazie al gancio aggiunto e una base magnetica. In più la lucentezza è regolabile toccando un pulsante sulla parte superiore.

La lampada con caricabatterie integrato è una vera possibilità di comfort per quanti si trovino ad utilizzare il caricabatterie, in genere, sulla propria scrivania.  I modelli di questa soluzione sono diversi; per ciascun prodotto troverai le qualità principali, oltre al costo.

Ultimamente infatti la ricarica wireless sta impennando, migliorando anche il suo livello di prestazione.

Cos’è la ricarica wireless e come funziona?

La parola wireless, la cui traduzione significa letteralmente “senza fili”, non indica l’assenza assoluta di cavi, in quanto la base del caricatore deve comunque essere congiunta ad una fonte di energia come ad esempio la rete elettrica, ma l’unione al dispositivo da ricaricare ad esempio lo smartphone accade semplicemente per contatto accostandolo sopra l’apposita estensione. I protagonisti in gioco in questo campo sono il consorzio Wireless Power Consortium (WPC) e Power Matters Alliance (PMA). Questi sono gli sviluppatori di due standard (Qi e PMA) per la ricarica induttiva; si diversificano per frequenza utilizzata e per i protocolli di connessione. E’ opportuno quindi controllare quale di questi due standard adopera il nostro dispositivo per verificare la compatibilità con possibili accessori, anche se il Qi sembra rivolto a detenere la leadership di mercato in quanto il più sviluppato tra gli ultimi modelli di smartphone proposti al pubblico.

Vediamo com’è possibile riapprovvigionare una batteria senza unirla ad un cavo. La ricarica wireless per operare necessita del contatto fisico tra lo smartphone e il caricatore wireless, e la trasmissione tra i due dispositivi avviene tramite una tecnologia induttiva risonante.

Nel momento del contatto il caricatore riscontra se lo smartphone è abilitato e, in caso di risposta positiva, controlla poi lo standard Qi per individuare la velocità di alimentazione che è in grado di sostenere. Effettuati i due passaggi e a prova avvenuta inizia l’induzione vera e propria, resa avverabile sugli smartphone grazie a moduli universali di caricamento ordinariamente inseriti nel retro della batteria classica.

Nuova frontiera per l’elettronica di consumo

Al contrario di quello che si proferisce sull’emissione di radiazioni elettromagnetiche, la ricarica wireless non ha effetti dannosi perchè la quantità di radiazioni è quasi inesistente. Questa tecnologia, inoltre, da anni utilizzata per rasoi e spazzolini elettrici, sta trovando sempre più campi di impiego grazie soprattutto ai giganteschi passi in avanti compiuti dalla tecnologia che se prima ricercava dalle 3 alle 4 ore per la ricarica completa di un telefono, oggi non ne adopera nemmeno una.

Se siete attratti da questo nuovo modo di ricaricare il telefono, ma il vostro smartphone non supporta la tecnologia di ricarica wireless, non preoccupatevi. Quasi tutte le case produttrici di telefoni infatti, se non attivano nel dispositivo tale tecnologia, consentono la ricarica wireless mediante appositi accessori o  cover destinate.

Un’applicazione molto importante e soprattutto comoda di questa tecnologia la possiamo già trovare su alcuni modelli di auto, dove come opzionale possiamo avere il portaoggetti con praticità ricarica wireless, arrivati in auto sarà sufficiente accostare lo smartphone dove abitualmente lo mettiamo e questo inizierà a ricaricarsi in modo automatico!
Prima di comperare un caricatore wireless per il proprio smartphone bisogna controllare che il device sia dotato di tale tecnologia inserita, una volta accertato potremo preferire tra caricatori wireless prodotti direttamente dal brand del telefono o per produttori di ausiliari non originali, ma compatibili.

Quali congegni si possono ricaricare senza fili?

  • Samsung 
  • Apple iPhone
  • Xiaomi
  • Huawei 
  • Google
  • HTC 
  • Nokia
  • Sony 
  • LG
  • Motorola
  • OnePlus .

E’ anche vero  che esistono  caricabatterie wireless universali, in grado di riconoscere il congegno che viene appoggiato e dotargli l’energia necessaria per caricarlo. Inoltre, alcuni modelli possono caricare anche più dispositivi in contemporanea, il che vi libera anche dall’uso di eventuali prese multiple.

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